2.1. Generalità sulla ventilazione.
2.2. Ventilazione, filtrazione e depurazione.
2.3. Sistemi di ventilazione.
2.4. Tassi di ventilazione raccomandati, efficacia,
portate.
2.5. Controllo degli odori.
2.6. Cappe per raccolta di polveri e fumi.
2.7. Progettazione integrata del sistema
edificio-impianto.
2.8. Manutenzione di apparecchi ed impianti.
2.1. Generalità sulla
ventilazione
La scelta della soluzione impiantistica da inserire in un edificio destinato
ad una precisa attività è collegata a numerosi fattori
fra cui si ricordano per importanza:
- Condizioni ambientali richieste. Al fine di garantire e mantenere
un adeguato livello di comfort ambientale ed un accettabile livello
di qualità dellaria indoor il progettista può
operare su un numero limitato di parametri, fra cui: temperatura,
umidità relativa, velocità dellaria, numero di
ricambi orari, purezza dellaria. Dal momento che non tutti i
parametri rivestono uguale importanza, e i costi globali di un impianto
di climatizzazione sono elevati, si deve valutare lopportunità
di agire su alcuni parametri piuttosto che su altri.
- Tipologia del fabbricato e sua flessibilità spazio-funzionale.
La progettazione e manutenzione degli impianti per il controllo della
qualità dellaria presuppone una forte simbiosi fra le
scelte progettuali-architettoniche ed impiantistiche al fine di realizzare
un efficace interazione allinterno del sistema edificio-impianto.
- Tipologia dellutenza. Lomogeneità dellutenza
facilita molto il progettista nella scelta della soluzione impiantistica
in quanto può mantenere pressoché costanti i range di
benessere dei principali parametri ambientali che, comè
noto, variano in funzione dellattività svolta e della
permanenza in un determinato ambiente.
- Flessibilità dellutenza. Si deve verificare se in linea
di massima ledificio per cui si progetta limpianto sarà
direttamente occupato dal committente, le cui esigenze sono ben note,
oppure verrà parzialmente o totalmente ceduto ad attività
diverse da quella originaria, che possono implicare il rispetto di
standard normativi ed esigenziali differenti.
- Budget economico. Per selezionare una tipologia impiantistica il
progettista deve essere in grado di scegliere fra quella più
efficace e quella più economica, bilanciando spesso fra i due
aspetti.
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2.2. Ventilazione, filtrazione e depurazione.
Un importante aspetto del problema è quello della cosiddetta
efficienza di ventilazione. Le portate daria di ricambio
previste sono determinate nellipotesi di perfetta miscelazione
dellaria allinterno dellambiente il che presuppone
che la concentrazione di un dato inquinante abbia lo stesso valore in
ogni punto dellambiente e quindi anche in corrispondenza del sistema
di estrazione. Nella realtà la concentrazione allestrazione
può essere maggiore che nel resto dellambiente (ad esempio,
in presenza di una cappa installata in corrispondenza di una sorgente
inquinante localizzata), oppure può essere minore (ad esempio,
nel caso in cui si verifichi un corto circuito tra immissione
ed estrazione dellaria). Nel primo caso lefficienza del
sistema di ventilazione è maggiore di quanto prevedibile in base
allipotesi di perfetta miscelazione, per cui è possibile
rispettare gli standard di qualità dellaria con minori
portate di ricambio; lopposto si verifica ovviamente nel secondo
caso.
Per mantenere a livelli più bassi lapporto di aria esterna,
ai fini di un contenimento della spesa energetica, occorre:
- ubicare con estrema attenzione le prese dellaria esterna;
- adottare sistemi di filtrazione di alta efficienza;
- provvedere ad unaccurata periodica pulizia delle diverse sezioni
dei gruppi di trattamento dellaria;
- prevedere numerosi portelli dispezione lungo le canalizzazioni
per laria, per poter ispezionare e pulire linterno dei canali;
- provvedere, almeno ogni sei mesi, ad una accurata disinfezione dei
gruppi di trattamento aria, eseguendo questa operazione a fine settimana,
in modo da poter far funzionare gli impianti per almeno due giorni senza
la presenza degli utenti, favorendo leliminazione degli odori
residui conseguenti alloperazione di disinfezione. Tale operazione
ha lo scopo di eliminare ridurre batteri e funghi che spesso attecchiscono
e proliferano nei condizionatori nei punti in cui sussistono particolari
condizioni di temperatura e umidità;
- realizzare gli edifici con tecniche finalizzate a tenere basso il
carico dinquinamento dovuto ai materiali da costruzione, agli
arredamenti, alle finiture ecc.
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2.3. Sistemi di ventilazione.
Tra i numerosi sistemi di ventilazione possibili si riporta a titolo
di esempio quello a ventilazione controllata VC.
Qualora le fonti inquinanti presentino caratteristiche di emissione
fortemente variabili nel tempo ed imprevedibili, si può esaminare
la possibilità di installare un sistema a ventilazione controllata
(VC).
Questo tipo di impianto viene definito sistema di ventilazione
nel quale la portata daria è dimensionata in funzione del
tasso di inquinamento presente in ambiente.
Naturalmente la regolazione della portata daria di ricambio può
essere effettuata in modo più o meno sofisticato, che va da un
semplice controllo manuale, alluso di timer, fino a sistemi in
cui la portata viene fatta variare in modo proporzionale alla concentrazione
di uno specifico inquinante rilevata da un opportuno sensore. E
proprio questultimo sistema che viene denominato più propriamente
sistema VC.
Il principio su cui sono basati i sistemi VC può essere riassunto
con questo semplice concetto: fornire tanta aria quanta ne serve. Un
principio semplice che può dare luogo a due tipi di vantaggi:
una migliore garanzia di qualità dellaria, la riduzione
al minimo indispensabile del ricambio daria e dunque del consumo
di energia per il suo riscaldamento (o raffreddamento).
Al fine di studiare un sistema VC occorre conoscere:
1) Modalità di produzione degli inquinanti.
2) Caratteristiche delledificio.
3) Impianti di ventilazione e climatizzazione.
4) Il clima esterno.
Esistono anche altre soluzioni impiantistiche che possono migliorare
le prestazioni e ridurre i consumi dellimpianto di ventilazione,
la cui adozione può essere alternativa alla VC. Un esempio sono
i recuperatori di calore posti sullaria viziata, la cui convenienza
economica è direttamente proporzionale ai livelli di portata
adottati.
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2.4. Tassi di ventilazione raccomandati, efficacia,
portate.
La ricerca ha analizzato i risultati degli studi inerenti i tassi di
ventilazione raccomandati nonché i metodi e le formule per valutare
lefficacia e le portate necessarie. Tra numerosi altri fatti si
è notato ad esempio che buona parte delle rimostranze da parte
degli utenti di un edificio riguarda le deficienze della distribuzione
dellaria in ambiente. I difetti della distribuzione sono avvertiti
prima di tutto nelle zone dove la velocità dellaria risulta
eccessiva. A tali zone si accompagnano generalmente altre dove la velocità
è troppo bassa con conseguente inefficiente rimozione degli inquinanti
dallambiente.
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2.5. Controllo degli odori.
E riconosciuto che la temperatura e lumidità relativa
dellaria influenzano sia la sensibilità olfattoria, sia
il grado di emissione degli odori da parte di svariate sostanze.
Laddove la produzione di odori è indipendente dalla pressione
di vapore dellaria (ad esempio fumo di sigarette, odori corporei,
cottura di cibi, ecc.), un aumento dellumidità relativa,
a parità di temperatura a b.a., può risultare benefico
per attutire leffetto degli odori in quanto riduce la sensibilità
olfattiva.
Questo insieme di effetti consiglia di mantenere lumidità
relativa dellaria intorno al 50-60% in tutti quei casi dove la
produzione di odori non sia influenzata dalla pressione di vapore.
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2.6. Cappe per raccolta di polveri e fumi.
Tra i vari sistemi di filtrazione e depurazione come dispositivi di
captazione localizzata troviamo le cappe.
La prima regola di progettazione impone che la cappa racchiuda quanto
più possibile la sorgente inquinante, compatibilmente con la
necessità di non ostacolare le attività di produzione.
Le operazioni di manutenzione dovrebbero essere consentite solo a seguito
della rimozione della cappa, o di una sua parte dal punto di installazione.
La cappa deve intercettare e catturare le inevitabili particelle vaganti:
essa deve richiedere un flusso di volume tale da mantenere idonee velocità
di avvicinamento e cattura.
Nella progettazione delle cappe occorre stabilire la superficie nominale
di ingresso e la velocità media dellaria da mantenere in
tutta larea considerata. Il prodotto di questi due termini determina
il valore di portata daria in volume (in m3/s) da estrarre. Quando
viene indicato un livello di velocità, i valori superiori si
riferiscono alla massima densità di polveri ad esempio durante
la massima velocità di taglio e quindi quando si ha il tasso
massimo di produzione di particelle.
Al di sopra di contenitori di liquidi in ebollizione, di bollitori o
serbatoi, la portata daria di aspirazione (in volume) deve essere
maggiore della massima portata di vapore prodotto.
Nel caso di superfici di esposizione molto grandi, si deve provvedere
a suddividerle con uscite separate, affinché laspirazione
risulti uniforme. In alternativa si può utilizzare una superficie
schermante per assicurare una distribuzione uniforme della portata in
ingresso con un unico condotto di aspirazione.
Quando laria carica di polveri o altri inquinanti è stata
raccolta, è necessario trasportarla stabilendo una idonea velocità
dellaria stessa lungo il condotto di estrazione.
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2.7 Progettazione integrata del sistema
edificio-impianto.
Per ottimizzare i risultati derivati dalla presenza di dispositivi
di aspirazione e filtrazione, nonché di razionale climatizzazione
bisogna prevedere lintegrata simbiosi tra edificio ed impianti.
E sempre necessario individuare e quantificare gli svariati requisiti
duso delledificio
da progettare. Tutto questo è particolarmente complesso quando
il contenitore è destinato ad ospitare attività produttive
(industriali, agricole, assistenziali, intellettuali, ecc.) in quanto
vi è la necessità di eseguire tutta una serie di valutazioni
relative a quei fattori che possono compromettere la salute, il benessere,
il confort ed il rendimento di coloro che entro tale ambiente dovranno
operare.
Limpiantista deve sapere intervenire direttamente sulla macchina
di produzione in collaborazione con il costruttore, per risolvere allorigine
i problemi che dovrebbe altrimenti risolvere più gravosamente
e dispendiosamente nellambiente.
Anche questo dimostra una volta di più lindispensabilità
dellazione e della collaborazione dellimpiantista fin dal
primissimo stadio della progettazione, ancora in fase di studio della
macchina e nel momento stesso della scelta e dellimpostazione
del lay-out.
Ciò, daltra parte, implica una sempre maggiore preparazione,
qualificazione e specializzazione dellimpiantista, che deve affinare
e possedere una sua tecnica ed un suo bagaglio teorico e pratico, una
solida base ed un vasto know-how, senza limitarsi a svolgere una operazione
installativa, ma sviluppando una vera azione dengineering globale,
rispondente allimportanza che limpianto ha assunto nellattività
industriale.
Per quanto attiene il trattamento dellaria la progettazione integrata
tra laltro deve:
· Prevedere una presa daria esterna lontana da fonti di
inquinamento ambientale sia interno che esterno dotata, di un primo
sistema di filtrazione (EU3);
· Prevedere cavedi verticali e spazi per lalloggio di canali
per la distribuzione dellaria, preferibilmente in controsoffitti
ispezionabili;
· Prevedere griglie di passaggio sulle porte per facilitare il
flusso di ripresa dellaria dai locali di servizio e dai corridoi;
· Prevedere, in funzione della destinazione duso dei locali,
un secondo stadio di filtrazione locale (filtri a tasche o materassini);
· Prevedere lispezionabilità dei canali di mandata
e di ripresa al fine di garantire anche la manutenzione degli stessi;
devono essere previste aperture per la pulizia le cui dimensioni siano
funzione della sezione del condotto.
Passaggi e forometrie
Debbono essere previste fin dalle prime fasi progettuali per tenere
conto delle interferenze con gli elementi architettonici e strutturali
ed in particolare le strutture debbono essere calcolate e dimensionate
tenendo opportuno conto nella fase della progettazione esecutiva di
fori e passaggi.
Posizione delle prese daria esterna
Grande importanza riveste la scelta corretta della posizione delle prese
daria esterna nelledificio, sia per la qualità dellaria
che verrà distribuita in ambiente, sia per lo stesso regolare
esercizio dellimpianto. I principali accorgimenti da seguire si
possono riassumere come segue:
1. La miglior posizione per la presa daria esterna è sul
tetto delledificio (nel caso di edifici con copertura orizzontale).
Qui risultano ridotti al minimo gli effetti di pressione dovuti al vento,
regnando una debole pressione negativa. Sui tetti molto estesi la presa
dovrà essere situata laddove la corrente daria aderisce
nuovamente alla copertura ma non in prossimità dei bordi per
i vortici che qui si formano. Meglio ancora se il prelievo può
avvenire entro la cavità del centro del tetto dove
leffetto del vento risulta esiguo o trascurabile anche al variare
della direzione. Si tende in questo modo a rendere non influenzate dal
vento le prestazioni del lato aria dellimpianto. Gli
elementi di presa daria è opportuno che siano del tipo
a fungo o a collo doca a 180° perché
meno sensibili agli effetti del vento e idonei a prevenire lingresso
di acqua piovana.
2. Quando la presa daria deva essere sistemata su parete, essa
va posta in posizione elevata sul livello del suolo, ma non oltre la
metà dellaltezza della parete, in modo da non essere investita
da polveri, sabbia, pioggia, ecc. presenti nella zona di ricircolo in
prossimità del terreno. La presa daria devessere
situata lontano dagli angoli delle pareti o da rientranze di queste
non in posizione dangolo tra due pareti. Laltezza minima
dal suolo su vie di traffico deve risultare di 4 metri. Nelle zone extraurbane,
non inquinate, la presa daria esterna può essere posizionata
poco sopra il terreno smosso (che risulta sempre più fresco dellasfalto)
e in ombra. Mai invece effettuare la presa daria da scantinati
sotto il livello del suolo: vi è la certezza dintrodurre
aria che ha già attraversato ogni sorta di rifiuti e densa di
fumi di scarico.
3. In ogni caso la prevalenza del ventilatore/i dellimpianto
dovrà essere in grado di compensare gli effetti di pressione
(positiva o negativa) dovuti al vento.
4. Deve essere attentamente esaminato il rischio di ricircolo tra espulsione
e prelievo dellaria esterna: le relative aperture devono venire
opportunamente posizionate e distanziate tra loro. Va inoltre curato
il progetto e linstallazione dellelemento di scarico dellaria
viziata che dovrebbe sempre essere verticale, meglio se privo di cappe
o testate, pertanto sono qui da sconsigliare gli elementi a collo doca.
Va pure valutato il rischio di prelievo di fumi dal camino. Laltezza
del camino devessere tale che il pennacchio possa diluirsi liberamente
nellatmosfera senza che se ne abbiano riprese entro le zone di
cavità e di turbolenza. Anche il camino
va posizionato distante dai bordi del tetto.
5. Nel periodo invernale occorre predisporre che laria esterna
che attraversa i filtri non scenda al di sotto di +5°C, in quanto
tutti gli olii adesivi normalmente impiegati riducono la propria viscosità
alle basse (oltre che alle alte) temperature.
In particolare è da evitare lingresso ai filtri elettrostatici
di aria sovrasatura (nebbia, nevischio).
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2.8 Manutenzione di apparecchi ed impianti.
- provvedere ad una accurata periodica pulizia e verifica delle diverse
sezioni dei gruppi di trattamento dellaria: sistemi di umidificazione,
batterie di riscaldamento e raffreddamento;
- verificare periodicamente la pulizia dei filtri di presa daria
esterna ed eventualmente sostituirli;
- prevedere numerosi sportelli di ispezione lungo le canalizzazioni
per laria, per poter ispezionare e pulire linterno dei canali;
- provvedere, almeno ogni sei mesi, ad una accurata disinfezione ai
gruppi del trattamento aria, eseguendo questa operazione a fine settimana,
in modo da poter fare funzionare gli impianti per almeno due giorni
senza la presenza degli utenti, per favorire la eliminazione degli odori
residui.
- Pulizia annuale di canali e bocchette;
- Pulizia dei ventilatori;
- Controllo dei sistemi di misura e regolazione dei dati e microclima.
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