Capitolo 1 Il problema generale dellIAQ.
1.1.Generalità sul problema dellIAQ.
1.1.1.Inquinanti esterni.
1.1.2.Inquinanti interni.
1.1.3.Strategie di controllo dellindoor pollution.
1.2.Benessere termoigrometrico. Microclima.
1.3.Condizionamento e IAQ.
1.1 Generalità sul problema dellI.A.Q.
Nellambito dei temi relativi a salute e benessere della popolazione,
oggi assume importanza sempre crescente quello della qualità
dellaria e in particolare di quella allinterno degli edifici.
Lirrinunciabile tema del risparmio energetico ha prodotto precauzioni
che hanno condotto oltre a un maggior isolamento degli edifici ed a
una diminuzione dei tassi di ventilazione, anche allutilizzo di
nuovi materiali e di nuove apparecchiature, cioè a misure che
aumentano le concentrazioni di agenti inquinanti che si formano nei
locali. I campionamenti dellaria, effettuati in molti edifici,
hanno mostrato che le concentrazioni degli agenti inquinanti conosciuti
superano spesso non solo i livelli stabiliti per laria esterna
ma anche i livelli ammissibili in campo industriale. Anche le lamentele
degli occupanti hanno richiamato lattenzione sui livelli dinquinamento
degli ambienti, ponendo in questione linadeguatezza della qualità
dellaria ai fini della salute e del benessere delle persone.
I fattori che possono influire sui meccanismi di interazione uomo-edificio
sono raggruppabili essenzialmente sotto le seguenti voci: quantità
e qualità dellaria, suo stato termoigrometrico, radiazioni
atermiche, illuminazione, rumorosità e vibrazioni. Lapproccio
più efficace per il miglioramento dellIAQ richiede di operare
su più fronti, riducendo le emissioni di sostanze inquinanti
che interessano lambiente indoor e adottando strategie di ventilazione
adeguate.
In sintesi per Indoor Air Quality accettabile si intende il concetto
secondo cui le persone presenti in un ambiente hanno due esigenze nei
riguardi della qualità dellaria che dovrebbe essere percepita
fresca e confortevole piuttosto che viziata e pesante e causa di disturbi
irritativi ed inoltre il rischio per la salute nella respirazione di
questaria deve risultare trascurabile.
I diversi agenti che contaminano laria dei locali possono essere
suddivisi in: particelle (solidi e gocce), gas o vapori; tra tutti questi
alcuni sono semplicemente fastidiosi mentre altri sono nocivi alla salute.
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1.1.1 Inquinanti esterni
La ventilazione richiesta in un ambiente interno dipende anche dalla
qualità dellaria esterna la quale può risultare
molto peggiore rispetto ai riferimenti riportati ad esempio in pubblicazioni
dellOMS, e in questi casi può essere richiesto di depurare
laria prima di utilizzarla per la ventilazione. Si deve tenere
conto della qualità dell'aria esterna in corrispondenza delle
prese di immissione e da questo deriva anche limportanza di una
appropriata sistemazione di queste prese daria.
Particolare attenzione deve essere posta anche al fastidio provocato
dallespulsione allesterno di aria inquinata prelevata dallinterno
di un ambiente di lavoro.
Laria impiegata per ventilare gli edifici deve essere di qualità
accettabile oppure trattata per eliminarne i contaminanti nocivi. La
posizione delle prese daria di un fabbricato deve essere analizzata
con particolare attenzione. Collocare una presa daria ad esempio
in prossimità di una strada di grande traffico può favorire
limmissione di gas di scarico in ambiente. Occorre anche evitare
di collocare le prese daria nelle immediate vicinanze di torri
evaporative dal momento che le fumane delle stesse possono contenere
contaminanti biologici. Le espulsioni di aria viziata devono poi essere
ben lontane dalle prese daria per evitare contaminazioni dellaria
di ventilazione.
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1.1.2 Inquinanti interni.
Classificazione dei contaminanti dellaria ambiente:
Composti chimici organici emessi dagli apparecchi a combustione.
Un inquinante prodotto dalla combustione è lossido di azoto
NO, composto di scarsa rilevanza sanitaria, ma che può dare luogo
a complesse reazioni da cui si originano composti irritanti (o addirittura
cancerogeni), quali il biossido di azoto, lozono e alcuni derivati
degli idrocarburi. Il biossido dazoto (NO2) è un ossidante
altamente reattivo ed è spesso presente con lossido di
azoto. Le fonti primarie nei locali sono costituite dai processi di
combustione, e quindi da cucine e fornelli a gas ed altri apparecchi
di riscaldamento privi di scarichi allesterno, oltre al fumo di
tabacco. Lozono è un altro gas che, in quantità
ridotte, può venire generato da alcune macchine fotocopiatrici
o dai precipitatori elettrostatici impiegati nella depurazione dellaria.
Il controllo di tali inquinanti comporta innanzi tutto leliminazione
di apparecchi con scarico diretto in ambiente e, in secondo luogo, ladozione
di una serie di accorgimenti miranti alla sicurezza e al controllo di
combustione: corretto dimensionamento e realizzazione dei condotti di
scarico dei fumi, previsione di adeguate aperture di alimentazione dellaria
di combustione, impie go di apparecchi a focolare stagno (caldaie a
tiraggio bilanciato), installazione di dispositivi di sicurezza in grado
di interrompere la combustione in risposta ad anomalie di funzionamento
(riduzione del tenore di ossigeno nellaria, inversione di flusso
nellinterruttore di tiraggio, ecc.).
Anidride carbonica normalmente prodotta dalla respirazione e dalla combustione.
Ossidi di zolfo prodotti da combustione in stufe a gas o cherosene e
da apparecchiature per la combustione della legna e del carbone.
Ossido di carbonio: prodotto da qualsiasi combustione incompleta, cucine
e fornelli a gas, apparecchi di riscaldamento (a gas, cherosene, ecc.)
privi di scarico allesterno, stufe a carbone ed a legna scarsamente
ventilate o che presentano perdite, fumo di tabacco e di frequente può
diffondersi negli edifici anche a causa dei fumi di scappamento delle
automobili site nei garage adiacenti.
Composti organici volatili (VOC).
Idrocarburi aromatici prodotti da combustione.
I processi di combustione costituiscono fonti di inquinamento tradizionale
le cui conseguenze sono ben codificate nella letteratura.
Unaltra importante fonte di inquinamento è rappresentata
dallattività di cottura degli alimenti: sembra che lesposizione
della casalinga ad irritanti chimici, particolarmente del tipo aldeidi
e Nox, durante la cottura dei cibi, sia uguale o superiore a quella
di attività industriali oggi considerate a rischio.
Prodotti per la pulizia.
Fibre: Amianto, fibra di vetro, ecc.
Microorganismi.
Particelle e polveri.
Radon.
Fumo di tabacco.
Formaldeide.
Sporcizia nei canali: Un canale sporco è un perfetto terreno
di coltura per i germi essendo in grado di garantire loro uno spazio
chiuso a temperature ed umidità costanti ed idonee ed un abbondante
quantità di cibo: la sporcizia. Frequentemente si trovano insetti
morti, muffe, funghi, roditori ed uccelli morti nonché pietrisco
da costruzione, stracci e giornali
Inquinamento microbiologico: La presenza di microorganismi nei
canali e negli impianti di condizionamento (ad esempio negli umidificatori)
produce infezioni ed alveoliti allergiche.
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1.1.3 Strategie di controllo dellindoor
pollution.
Le politiche di intervento generalmente riconosciute attuabili in un
campo cosi ampio e multidisciplinare sono essenzialmente di due
tipi: controllo delle possibili sorgenti con incentivazione di soluzioni
tecniche da attuare in fase di produzione, volte a minimizzare lapporto
di inquinanti da parte di esse e controllo delle concentrazioni negli
ambienti in esame. Lobiettivo rimane comunque ligienicità
ed il benessere respiratorio-olfattivo con attenzione ai rischi per
la salute e va perseguito anche attraverso lo studio dei tipi ed effetti
dei vari tipi di inquinamento presenti negli ambienti.
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1.2 Benessere termoigrometrico. Microclima.
Il ruolo del microclima, cioè il complesso dei parametri che
condizionano lo scambio termico uomo-ambiente, è di grande importanza
nel determinare il cosiddetto benessere termico inteso come
stato di piena soddisfazione del soggetto nei confronti dellambiente
termico.
La temperatura dellaria è fondamentale nel descrivere il
microclima e i valori ritenuti adeguati risultano da numerosi parametri
e variabili; tuttavia per le attività solitamente svolte in residenze
ed uffici le condizioni termicamente accettabili vanno da circa 20 a
23,5°C durante linverno e da 23 a 26°C per lestate.
Lumidità dellaria è anchessa molto importante
per determinare le condizioni di benessere microclimatico. Per la valutazione
delle condizioni di microclima lumidità relativa e la temperatura
devono essere valutate in combinazione; le temperature sopra riportate
ad esempio sono accettabili con umidità relative dal 30 % al
60 %.
Ad alterare le condizioni microclimatiche concorre il discomfort locale
che può essere causato da:
- elevata differenza verticale della temperatura dellaria;
- pavimento troppo caldo o troppo freddo;
- correnti daria;
- elevata asimmetria media radiante.
Lumidità relativa come tutti sappiamo è importante
nel condizionare il comfort termico (in quanto è uno dei principali
input da considerare per la realizzazione del benessere microclimatico),
inoltre variazioni per difetto di tale parametro (UR<30%) sono responsabili
di fenomeni irritativi delle mucose congiuntivale, nasale e faringo-laringea
e di altri fattori di disagio; al contrario variazioni in eccesso tendono
ad attenuare la reattività bronchiale aspecifica e specifica,
riducendo linsorgenza di crisi asmatiche.
Occorre mantenere lUR nel range di 40-60% e possibilmente di 45-55%.
E stato constatato che lincremento dal 20-25% all85-90%
dellaria fresca nel sistema di riciclaggio ha portato oggettivamente
a ridurre il materiale corpuscolato, gli idrocarburi aromatici, la concentrazione
di CO2 e CO e di molti altri inquinanti e a ridurre in parallelo i disturbi.
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1.3 Condizionamento e IAQ.
I sistemi di condizionamento dellaria vengono usualmente progettati
in conformità alle norme o standard esistenti per la ventilazione.
Purtroppo, queste norme presentano sovente gravi lacune: prescrivono
infatti che venga fornita una certa quantità daria esterna
per persona in un dato spazio, ma non che ne sia assicurata la buona
qualità.
Per il buon funzionamento di un impianto e perché vi sia realmente
benessere, occorre che tutti gli addetti operino coerentemente: il progettista
ad esempio con un attento studio della tipologia degli impianti e delle
sue prestazioni nonché dellopportuna ubicazione delle principali
apparecchiature affinché vengano installate correttamente e agevolmente,
in modo tale da permettere una buona gestione e manutenzione, con controlli
frequenti dellefficienza e della pulizia dei principali componenti
quali: i condizionatori (filtri, sezioni di umidificazione, batterie
di scambio termico ecc.), i terminali (cassette riduttrici di pressione
e di portata daria, diffusori, ventilconvettori ecc.), le canalizzazioni
di distribuzione dellaria, gli organi di presa dellaria
esterna e così via.
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Capitolo 2
Introduzione
Sommario